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Idro-geomorfologia

Il territorio si presenta pianeggiante con un andamento a salire rispetto all’asse ferroviario,  in direzione  Est – Sud Ovest.

Sul territorio è rilevabile un dislivello di circa 130 m tra la Contrada agricola “Quote” ed il Centro abitato.

L’aspetto topografico dominante è quello caratteristico dei terrazzi marini che si affacciano lungo la linea di costa.

Il territorio verso mare è caratterizzato da numerose zone pianeggianti, di notevoli estensioni, che costituiscono gli ultimi residui dell’azione marina in fase di colmamento (regressione). Tali pianori sono a volte fittamente incisi da solchi erosivi non sempre perpendicolari alla linea di costa.

Verso monte, l’agro del comune di Barletta è caratterizzato da rilievi collinari con altezza media di 40 – 50 – 60 m.s.l.m. con morfologia mammellonata, solcati da incisioni paleontorrentizie (lame) orientate verso nord Ovest con tendenza verso il fiume Ofanto o in direzione nord est, cioè verso la linea di costa.

I rilievi degradano verso il mare raccordandosi alle spiagge attuali a mezzo di piani dati da antichi terrazzi marini che assumono un orientamento S.E. – N.W., ossia paralleli alla linea di costa, mentre il raccordo, tra le strutture morfologiche dei Pianori e delle spiagge attuali, avviene attraverso un cambio repentino di pendenze con un salto di pochi metri.

Dal punto di vista geologico, il territorio è costituito prevalentemente da una successione di depositi marini riferibili al Plio Pleistocene, ed alluvionali, riferibili all’Olocene. I depositi marini del  Plio Pleistocene si presentano con giacitura sub orizzontale con lieve degrado verso la linea di costa posta a Nord.

Studi a carattere litostratigrafico e morfologico condotti sui depositi quaternari affioranti nella tavola F.177 1^  N – O. Barletta, consentono di ritenere i terreni ivi compresi come sedimenti marini di palio laguna o comunque di bacini chiusi in parte sovrapposti, giustapposti o sottostanti a depositi di facies prevalentemente terrigene eluviali ed alluvionali.

Nella carta geologica ufficiale l’insieme di tali depositi di età pleistocenica e olocenica vengono individuati con la simboleggiatura Qm – a1.  La morfologia del pacchetto pleistocenico è quella tipica dei terrazzi marini costieri ossia bassi ripiani con andamento parallelo alla linea di costa che si raccordano alle spiagge attuali a mezzo gradini o scarpate, di altezza non superiore ai 3 – 4 metri.

I depositi alluvionali (Olocene) sono di costituzione recente e sono formati da detriti sciolti di ciottolame calcareo inglobati in matrice sabbiosa e/o argillosa, derivanti dalle sedimentazioni fluvio lacustri e dallo smantellamento del “pacchetto” Pliopleistocenico.

In sintesi la carta litologica è caratterizzata dalla presenza sul Territorio Comunale dei seguenti elementi:

  • Terre argillose bruno rossastre a luoghi con pezzame e ciottoli calcari, prevalentemente nei solchi erosivi (localmente detti Lame);
  • Complesso sabbioso siltoso argilloso con presenza di calcare incrostante in superficie (crosta pugliese);
  • Calcareniti organogene più o meno cementate massicce o in banchi (localmente detti tufi calcarei).
  • Calcari detritici a grana fine o micritrici in strati e banchi a luoghi stratiformi (localmente detti chiancarelle).
  • Dolomie calcare grigie massicce o in banchi a luoghi associate a calcari dolomitici vacuolari.

I vari elementi litologici sono disposti schematicamente secondo fasce parallele alla costa. A cominciare dalla litoranea e proseguendo verso l’entroterra si susseguono la crosta pugliese, i tufi calcarei, le chiancarelle.

Ai fini della permeabilità possono individuarsi fasce la cui circolazione idrica avviene per fessurazione e carsismo (chiancarelle). Questo fenomeno è maggiore (alta permeabilità) ai margini delle lame. E fasce la cui circolazione idrica avviene per porosità continua (crosta pugliese).

Le zone dove la permeabilità è nulla sono le lame.

Il Territorio è caratterizzato dai seguenti elementi morfo idrogeologici:

  • Fiume Ofanto – Corso di acqua perenne che sfocia nel mar Adriatico – riviera di ponente – a circa 5 km dal centro abitato con direzione del flusso idrico da Ovest ad Est.
  • Canale Ciappetta – Camaggio – tipica Lama murgiana, cioè un corso d’acqua con deflussi concentrati in concomitanza di eventi metereologici intensi e di lunga durata.
  • Canale Tittadegna – opera idraulica situata in Agro di Barletta (Contrada Tittadegna), che intercetta i deflussi non regimati provenienti da un esteso bacino imbrifero che ha origine in zona Montegrosso  (Andria) e si estende nel territorio barlettano interessando diverse contrade agricole.

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